Agenti di viaggio con l'acqua alla gola

Ogni anno, ci auguriamo per il futuro tempi migliori; purtroppo in questi ultimi anni siamo andati di male in peggio, per via dei disastri naturali: vedi cenere vulcanica, nube tossica, uragani, maremoti, terremoti, guerre, attentati, etc.

 

Tra tutte le attività umane, la filiera turistica è quella che ha subito più danni economici e che non è stata supportata, neanche in minima parte da contributi statali.  

Da una indagine personale e da quanto mi viene riferito da rappresentanti di vari T.O., le agenzie sono sempre vuote, gli agenti di viaggio piangono miseria notte e giorno.

I debiti crescono come funghi, le tasse di qualunque tipo aumentano sempre più.

La verità è una sola: le mancate vendite, le crisi economiche a catena ci hanno ridotto con “l’acqua alla gola”.

Nonostante tutto i villaggi nelle principali occasioni di Week End (Capodanno, Carnevale, Pasqua, etc.) si riempiono a tappo.

Nasce spontanea, come diceva Lubrano, una domanda:

 Come mai i villaggi si riempiono sempre?

 Chi li riempie?

 Per dare una risposta alla complicata domanda, analizziamo i possibili canali di vendita:

1. Vendita diretta da parte della struttura a clienti individuali, a rappresentanti di gruppi eterogenei che potremmo definire abusivi o attraverso Cral o associazioni senza scopo di lucro che vendono ai propri associati e a chiunque altro ne faccia richiesta.

     La vendita ai non associati deve considerarsi abusiva

2. Vendita attraverso i T.O. che a loro volta pubblicano un catalogo per rivendere le strutture tramite agenzie.

Purtroppo molti T.O. vendono a Cral con sconti che vanno dal 10 al 18% 3.

Vendita tramite le agenzie che prenotano direttamente le strutture a livello individuale e di gruppo, con quotazioni che di volta in volta si concordano secondo disponibilità.